Dalla calibrazione dimenticata agli elettrodi invertiti: gli errori che vediamo più spesso, e come evitarli in pochi secondi.
Leggere un ECG è un’abilità che si allena. Questi sono gli errori che vediamo più spesso nei corsi, e quasi tutti si evitano con un controllo di pochi secondi.
1. Non guardare la calibrazione
Prima di tutto: 10 mm per millivolt e 25 mm al secondo. Se sono diversi, ogni misura cambia.
2. Elettrodi degli arti invertiti
Una D1 completamente negativa deve far pensare prima di tutto a un errore di posizionamento.
3. Fidarsi della lettura automatica
L’interpretazione della macchina è un aiuto, non una diagnosi.
4. Guardare solo il ritmo
Il tracciato va letto tutto, con un metodo, ogni volta.
5. Non confrontare con il precedente
Un tracciato si capisce meglio accanto a quello di ieri.